Tra le opere esposte alla mostra Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo, presso i Musei Capitolini (Villa Caffarelli) dal 9 Giugno al 13 dicembre 2026, è degna di nota l’opera artistica di Alice Rahon.

Pittrice e poetessa nata in Francia nel 1904, fa parte del gruppo di artisti surrealisti che hanno vissuto a Città del Messico. Nel 1939, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale con il marito, il pittore Wolfgang Paalen, partono per il Messico per raggiungere André Breton, Leonora Carrington e Remedios Varo. Qui vengono in contatto con Frida Kahlo, Diego Rivera e Manuel Álvarez Bravo e creano una comunità artistico-intellettuale sensibile alle tematiche della natura, dell’eredità artistica del Messico e della storia indigena.

Del 1952 è Judas y la chimera (Giuda e la chimera, attualmente facente parte della Colección BBVA), magico dipinto realizzato con la tecnica ad olio che ricorda le figure dell’antica arte rupestre ma che porta al fruitore anche sensazioni legate al subconscio grazie alla tecnica e ai colori utilizzati . L’opera è ispirata alla Quema de Judas (Rogo dei Giuda) del Sabato Santo, rito di purificazione messicano in cui vengono arsi enormi pupazzi di cartapesta raffiguranti demoni, animali e, talvolta, figure del panorama politico.

L’artista ricrea l’atmosfera del rito, giocando con colori a contrasto. Grazie a questo gioco in cui la pareidolia si unisce al metodo paranoico- critico di Salvador Dalì, lo spettatore ha l’illusione di poter vedere, come emersi da un fitto fumo colorato, piccole figure e animali di ispirazione rupestre. Figure come la Chimera non immediatamente riconoscibili ma che pian piano, si presentano allo sguardo, mettendo in contatto lo spettatore con il mondo dell’invisibile e dell’ignoto.