Il rientro dalle vacanze (piccole o lunghe che siano), si sa, non è mai cosa semplice fra gli effetti del classico post-vacation blues e il carico extra dell’esperienza diretta con gli effetti del cambiamento climatico: caldo anomalo, eventi estremi e la girandola di notizie drammatiche dal mondo. La combo può generare una forma di stanchezza emotiva nota come eco-ansia.

Secondo gli psicologi per ripartire con intelligenza è necessario adottare strategie di tutela mentale a iniziare dalla pianificazione del rientro creando una sorta di periodo cuscinetto fra la pausa e la routine: passare dal relax totale – casomai abbiate avuto la fortuna di averne un po’ – alla consueta attività professionale o agli impegni familiari può creare un cosiddetto shock adattativo. Ecco perchè è meglio rientrare un giorno prima, concedersi un giorno per disfare le valigie o fare una piccola spesa nel market di quartiere per rientrare già allineati con il traffico e i ritmi. Se siete semplicemente rimasti a casa perchè non avevate soldi (cosa che non dovrebbe stupire: Openpolis ha reso noto che nel 2025 il 33,2% delle famiglie con un minore non si è potuta permettere una vacanza. Il 53,3% quando ci sono 3 o più figli), potete iniziare a fare una pulizia più approfondita e riprendere a fare ordine attorno a voi.

Per gli esperti sembra opportuno anche prevedere una dieta mediatica: evitare lo scrolling continuo, disattivare le notifiche ush delle app di informazione e stabilite un accesso ai social a intervalli. Foto di yeiferr da Pixabay

Per gli esperti sembra opportuno anche prevedere una dieta mediatica: evitare lo scrolling continuo (con l’aiuto di un libro che attende da tempo di essere letto), dedicarsi maggiormente alle cose pratiche in casa come innaffiare le piante o portare il cane una volta in più a fare un giro. Un consiglio? Disattivate le notifiche push delle app di informazione e stabilite un accesso ai social a intervalli (e comunque mai prima di andare a letto). 

Se le violente ondate di calore e le alluvioni e i ghiacciai in dissolvimento vi preoccupano (come è giusto che sia), stabilite di agire nel piccolo per dare sfogo alla vostra comprensibile apprensione: non è mai troppo tardi per usare meno l’automobile, e magari fare l’abbonamento mensile al bus, per interrompere o ridurre il consumo di carne (e mille altre cose che uccidono il pianeta).

In tutto questo, siate gentili con voi stessi e prendetevi qualche momento per leggere, ascoltare musica o dedicarvi a chi amate. 

Foto di copertina di Fikret K da Pixabay