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Una scena dello spettacolo, foto di Michelangelo Sardo

15 gennaio 2016 Comments (0) Views: 1349 Spettacolo, Teatro

Rent: sentimenti in affitto a passo di danza.

  Aprire il cuore e condividere i propri sentimenti a passo di danza. È questa l’anima di Rent: sentimenti in affitto, spettacolo di danza contemporanea che il 3 Gennaio ha permesso al Teatro La Vetreria di Cagliari di gremirsi di un folto pubblico.

Theo Piu

Theo Piu

Ideatore dello spettacolo Theo Piu, danzatore contemporaneo dalla variegata formazione artistica che unisce i vari stili di danza al teatro e alla musica «Nel mio percorso artistico», racconta l’artista, «ho avuto la fortuna di lavorare sia qui in Sardegna, e ancor di più nei periodi trascorsi fuori dalla mia terra, con nomi prestigiosi provenienti da vari rami artistici. Questo mi ha arricchito e fatto crescere tanto». Lo spettacolo, ideato dallo stesso Piu, che cura le coreografie e la regia, lo vede protagonista sulla scena insieme alle tre maestre di danza Giovanna Maninchedda, Michela Laconi e Michela Mua («colleghe, artiste e amiche», confessa Piu, «una combinazione non facile in un territorio come la Sardegna dove spesso si ha difficoltà a creare collaborazioni all’interno dello stesso ambito artistico»), che con il loro aiuto hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo, si avvale del sostegno sulla scena degli allievi danzatori Roberta Cossu, Silvia Secci, Federica Tiddia, Matteo Viola, Stefano Camba, e del supporto tecnico di Giovanni Schirru per il disegno luci.

Una scena dello spettacolo. Foto di Michelagelo Sardo

Una scena dello spettacolo. Foto di Michelagelo Sardo

«L’ idea di RENT nasce dalla presa di coscienza delle delusioni sentimentali che fanno parte della vita», spiega Piu, «In una visione cinica della vita, ritengo che i sentimenti d’amore o amicizia siano come in affitto ad un’altra persona. Nella peggiore delle ipotesi vengono restituiti sgualciti. Se tutto va bene non tornano indietro ma rimangono custoditi dall’altro». Le scene si dipanano dentro le quattro mura di una casa che, come il cuore del protagonista, è il luogo dove ci si sente protetti e dove si esprime l’evoluzione dei sentimenti nella quotidianità. «Il mio cuore è la mia casa e ho deciso di aprirlo per analizzare me stesso». Inizialmente coperta da teli polverosi , simbolo dello stesso dolore che ha avvolto col suo manto il cuore, la casa in affitto viene pian piano ripulita dagli alter ego del protagonista, sfaccettature pirandelliane del nostro essere. Filo conduttore della storia, l’immagine muta che parla con la sua sola presenza e accompagna le stagioni dei sentimenti, espresse dalla musica delle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi rielaborate da Lil’ Jean. L’artista affronta un profondo viaggio dentro se stesso e nonostante lo scudo cinico che l’accompagna, arriva ad una conclusione positiva: le delusioni ci saranno sempre ma poi si impara ad affrontarle con leggerezza. L’ultima scena è un ironico e allegro incontro conviviale in cui anche il pubblico viene coinvolto, perché i sentimenti sono come il buon cibo che si gusta con piacere solo se condiviso con gli altri. Ed è proprio con la condivisione che si va avanti, si volta pagina, si cade e ci si rialza. «La capacità di condividere i sentimenti è secondo me la più grande libertà di un uomo. Condividendo con il pubblico ciò che c’è dentro le stanze del cuore, ho preso coscienza di me stesso e brindato ai miei sentimenti passati, presenti e a quelli che verranno».

Con una sola replica RENT ha attirato un numeroso pubblico di appassionati e addetti ai lavori che hanno accolto con entusiasmo il suo messaggio. «Mi auguro di poter replicare presto il mio spettacolo. Per poterlo fare, ho bisogno del sostegno di uno sponsor che crede nel mio lavoro e nel messaggio che trasmetto». Per il talento, la sensibilità e l’impegno che Theo Piu infonde nella sua arte, noi di MockUp ci auguriamo che questo possa avvenire presto.

By Giulia Marini

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