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L’Italia riparte? Diritti umani e riforme con Ivan Scalfarotto

Sanremo 2016

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#svegliatitalia - Unioni civili, manifestazione del 23 gennaio 2016

22 gennaio 2016 Comments (5) Views: 1931 Editoriale, PsycoCorner, Rubriche

#svegliatitalia – L’amore è di tutti.

 

Come gli abbracci quando siamo piccoli, Tavola illustrata di PsycoLaurina© per MockUp Magazine (Testo di Matteo Tuveri)

Come gli abbracci quando siamo piccoli, Tavola illustrata di PsycoLaurina© per MockUp Magazine (Testo di Matteo Tuveri)

Il 23 gennaio, in tutte le piazze d’Italia, numerose persone scendono in strada per manifestare a favore delle Unioni Civili al grido di #svegliatitalia. Vi aspettiamo anche noi (vedi le foto della manifestazione a Cagliari e a Napoli).

Nell’illustrazione che abbiamo scelto per l’articolo vediamo una famiglia di Gallini, personaggi del Pianeta dei Cenzi, creato dalla fantasia dell’artista, intento a commentare una situazione. Due coppie, con i loro figli, impersonate da simpatici lumaconi gay baffuti e mucche lesbiche piene d’amore, sono tenute sott’occhio da una Sentinella in piedi, intenta a leggere un libro.

#svegliatitalia - la manfestazione il 23 gennaio a Cagliari.

#svegliatitalia – la manfestazione il 23 gennaio a Cagliari.

È tempo di discutere di #unionicivili e si parla di fazioni favorevoli e contrarie al riconoscimento delle coppie omosessuali.

PsycoLaurina ha voluto riprodurre, con il linguaggio e i personaggi che le sono propri, un panorama al quale ormai siamo abituati: la tematica delle Unioni Civili e delle famiglie omogenitoriali è al centro del dibattito politico in questo periodo poichè nucleo del cosiddetto DDL Cirinnà, dal nome della Senatrice Monica Cirinnà che ne cura l’iter al Senato della Repubblica. A tali istanze civili si oppone un’esigua schiera di persone che spesso, durante alcuni happening, si riuniscono rimanendo in piedi e leggendo libri, denominate Sentinelle in piedi.

Noi di MockUp, e scrivendo questo interpreto non solo il mio pensiero, ma anche quello del Direttore del nostro sito, pensiamo che oltre ogni ideologia e religione, uno stato civile debba accogliere ogni forma di vita umana e la sua manifestazione in ogni campo della vita (dalla nascita alla morte, passando per la salute, l’istruzione e il diritto ad amare). La pura gioia di accumulare Diritti, che è la gioia della condivisione, superi senza dubbio il grigiore dell’egoismo. L’egoismo toglie vita, ecco perché nell’illustrazione che vi proponiamo l’egoismo toglie colore anche all’arcobaleno.

I Diritti Umani e Civili sono come i regali a natale, il cibo a pranzo la domenica, gli abbracci quando siamo piccoli, le caramelle dal medico dopo una puntura. Più ce ne sono e meglio è.

#svegliatitalia - La manifestazione per le unioni civili.

#svegliatitalia – La manifestazione per le unioni civili.

Il DDL Cirinnà si prefigge di dare la possibilità a una parte di cittadini, uomini e donne che pagano le tasse e contribuiscono a mandare avanti il paese, di vedere riconosciuto il loro diritto di tutelare il proprio compagno o compagna, di assisterlo in caso di malattia, di poter ereditare o usufruire della reversibilità della pensione in caso di decesso di uno dei due (parere positivo è già pervenuto dall’organo competente). Nel vortice di polemiche nascono fraintendimenti (veri e faziosi che siano): chi teme la parificazione alle “unioni naturali” (così sono infatti considerate le unioni eterosessuali, poichè le uniche a poter generare figli naturalmente. Ci viene da dire allora cosa ne sarà delle coppie sterili, saranno vere famiglie anche loro? Inoltre affermando una concetto simile, che dimensione assume la figura della donna nella società?), chi tira in ballo l’utero in affitto (che non è previsto dal DDL Cirinnà, che si basa su altri principi e tematiche) e chi l’incostituzionalità della legge (cosa impossibile non solo perchè giunge da 450 giuristi la richiesta di approvare il DDL, ma anche perchè nella proposta di legge si sta bene attenti a non nominare la parola “matrimonio” e perfino il rito con cui dovrebbero sancirsi le unioni sarebbe differente dai matrimoni fra eterosessuali).

E la stepchild adoption, divenuta cavallo di battaglia di certa faziosità pseudo religiosa? Non è altro se non il diritto del compagno/compagna di adottare il figlio del defunto genitore, previo parere del tribunale e, ovviamente, degli psicologi. Con il minorenne e il suo benessere sempre al centro delle preoccupazioni dello stato, come è giusto che sia. D’altronde l’affidamento a un istituto, in questo caso, non sembrerebbe la cosa migliore nemmeno al più egoista degli esseri umani.

Chi di voi ci legge, può farsi un’idea seria e responsabile della tematica leggendo il puntuale approfondimento di Francesco Bilotta su Scenari. La questione costituzionale, come constatato da Matteo Winkler su Il Fatto Quotidiano, viene chiarita partendo dalla ormai nota sentenza n. 138 del 15 aprile 2010 della Corte Costituzionale, con la quale la Corte ha ufficialmente asserito come la Costituzione italiana non imponga il matrimonio eterosessuale come unico possibile modello di unione, ma lasci al legislatore il compito di provvedere in materia con le forme più consone (cosa che è stata richiesta più volte con urgenza dagli organi europei).

#svegliatitalia - La mappa interattiva con le piazze d'Europa a supporto delle Unioni civili in Italia.

#svegliatitalia – La mappa interattiva con le piazze d’Europa a supporto delle Unioni civili in Italia.

Insomma, i presupposti perchè una legge civile, degna di un paese che si dichiara tale, venga approvata ci sono. Bisognerà vedere quanto il grado etico e di responsabilità verso tutti i cittadini e verso l’articolo 3 della Costituzione italiana sia al centro dell’azione di ogni singolo parlamentare. Continuo a dire da mesi, infatti, che dall’approvazione di questa legge dipende la credibilità di un intero Parlamento.

La gioia dell’inclusione è quanto di più alto possiamo concepire per noi e per gli altri. Quanto di meglio possiamo augurare a ogni essere umano.

Auguriamo a tutti coloro che ci leggono di trovare sempre più gente che stia seduta con loro a condividere diritti e sempre meno sentinelle in piedi a proporre un mondo di egoismo la cui vuotezza è quanto di più sconfortante possa produrre il nostro secolo. Auguriamo a tutti coloro che vogliono impedire questo che, “per libera scelta o per infelici circostanze della vita, vivono in uno stato oggettivo di errore” che li porta a negare i diritti fondamentali dell’essere umano, di ricredersi davanti a una società che cambia.

Noi abbiamo un sogno, un sogno di Diritti, unioni, adozioni e amore per tutti e vi aiuteremo a realizzarlo, a ripartire, come ci ha detto Ivan Scalfarotto nelle sue riflessioni condivise con i lettori di MockUp, “da quel tessuto di bellezza, civiltà, generosità e fecondità che la nostra comunità nazionale possiede, e che spesso è costretto a nascondersi dalla furia delle polemiche, dall’impazzare dei terrori, dalla prevalenza delle ansie.”

Matteo Tuveri  – Direttore Creativo MockUp

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5 Responses to #svegliatitalia – L’amore è di tutti.

  1. MarcoS scrive:

    Bravissimo a chiarire alcuni aspetti della questione. Da come la mettono alcuni, sembra che deve crollare il mondo. Lo consiglierò agli amici.

  2. Paola Tormenti scrive:

    Grazie per i link, è meglio informarsi prima di aver paura delle cose. In effetti non c’è niente che non vada, una legge giusta.

  3. Solinas Fabio scrive:

    Mi piace anche l’intervista al politico. Trovo che bisogna dare la possibilità a tutti di essere liberi.

  4. Monica A scrive:

    Volevo complimentarmi con tutti voi e con l’autore dell’articolo. Siete bravi e capaci di trattare con dignità ogni argomento. Vi leggo spesso.

  5. Susi Boi scrive:

    Bravo! Finalmente uno che parla chiaro e riassume tutta la questione con semplicità.

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