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Casa Rialp, Joan Rubió i Bellvé, Barcellona (CC0 Public Domain, Fonte: Wikipedia)

Marina. Un libro per cuori saldi

Best Fairy Tales du Hans Christian Handersen (Macmillan Collector's Library)

Piccoli tesori della Macmillan

Una Pasqua "fuori moda" (CC0 Public Domain)

10 aprile 2017 Comments (0) Views: 388 Editoriale, Letteratura

Una Pasqua “fuori moda”

Sul web abbondano i consigli sulle cose da fare il giorno di Pasquetta (per intenderci: il lunedì dopo Pasqua). Chi consiglia di allontanarsi con gli amici in località sconosciute ed esotiche, chi di appoggiarsi a un ristorante per non toccare nemmeno una pentola a casa, chi ancora suggerisce di vivere la città nella sua “nudità”, priva di traffico e pronta a rivelare al meglio le sue bellezze storiche.

Matteo Tuveri - www.mockupmagazine.it

Un profluvio di elenchi con le cose più belle del mondo, i luoghi più divertenti o le pietanze più gustose mettono in evidenza una società sclerotizzata fra le etichette del divertimento proposte dal mercato: “Se non ti diverti sei out”, “Se non trascorri il tuo tempo libero in un certo modo sei come il risvoltino al pantalone senza la calza”.
È spesso tutto un tentativo di essere à la page e, scoccia dirlo, mai una questione di stare bene. Si chiama stress da vacanza: la cerchiamo perfetta e ce la ritroviamo abbozzata, spesso non è in grado di reggere il confronto con quella degli amici, dei parenti e dei colleghi.

LIBRI, FILM E CIBO. IL BENESSERE AL PRIMO POSTO

Noi abbiamo deciso di andare contro, di fregare il sistema (anche se il verbo non è proprio quello), di darvi tre dritte per non essere alla moda in occasione di queste brevissime vacanze pasquali 2017. Nella vostra pausa caffè del martedì dopo Pasquetta in ufficio, fra un “Sharm era bellissima”, un “l’agriturismo era perfetto” e un “i massaggi alla SPA erano super!”, il vostro resoconto sarà come un paio di infradito alla prima della Scala, ma voi ne sarete soddisfatti.

Tracy Chevalier, Strane CreatureUN HASHTAG PER OGNI VACANZA

Hashtag: #vacanzaculturale
La mattina di Pasquetta, verso le dieci e mezza, alzatevi dal letto in tutto relax, alzate l’avvolgibile della vostra finestra e contemplate il cielo. Se promette pioggia, afferrate la tazzina del caffè, mettetevi comodi sul divano con il vostro cane e iniziate a leggere il romanzo di cui avevate interrotto la lettura perché non avevate tempo. Il viaggio attraverso i libri è la cosa migliore.
Personalmente vi consigliamo “Strane creature” di Tracy Chevalier (edito da Neri Pozza). Ambientato nel 1811 a Lyme, un piccolo villaggio sulla costa meridionale inglese, racconta la storia delle sorelle Philpot e della povera e intelligente Mary Anning, la figlia dell’ebanista, prima a scoprire il cranio di un ittiosauro sulle coste di quella che oggi è definita la Jurassic Coast. In alternativa date una lettura a uno dei racconti di Virginia Woolf, ottimamente tradotti da Mario Fortunato (Bompiani).

Nessuno mi può giudicare (film 2011)La sera dedicatela a un film, da poco ho rivisto “Nessuno mi può giudicare” (2011), diretto da Massimiliano Bruno e interpretata da Paola Cortellesi. Vedere Roul Bova che recita davvero rappresenterà un fattore di novità che di certo contribuirà a rendere la vostra Pasquetta memorabile. Se siete trasgressivi, segnalo i DVD delle Principesse Disney (9,90 € in versione regalo): Ursula, Maleficent o Gothel non potranno lasciarvi indifferenti.

Hashtag: #vacanzacinematografica

Se invece il sole vi saluta dalla finestra, dopo un’abbondante colazione a base di uovo di cioccolata (di sicuro ne sarà rimasto un po’ dal giorno prima), mettete in un contenitore gli avamzi di pasta al forno di mamma – o dedicatevi velocemente a un’insalata: cetriolo, radicchio, un pomodoro e mandorle – e dirigetevi a nel parco cittadino più vicino. A parte qualche famigliola, il silenzio e la pace della natura saranno in grado di farvi trascorrere un paio d’ore di totale relax.
Il giorno dopo potrete sempre dire di esservi deliziati durante un’intensa sessione di birdwatching o di aver trascorso la mattina ad allestire un simpatico picnic che nemmeno Anna Wintour potrebbe rimproverarvi. Il tutto senza nemmeno l’ombra dello stress da traffico da rientro.

Hashtag: #vacanzaecosostenibile

Mi raccomando, siate terribilmente “non” alla moda. A quanto pare è l’unico modo per divertirsi davvero!

By Matteo Tuveri

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