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21 dicembre 2015 Comments (0) Views: 2008 Arti, Tecnologia

Whoosnap – Osservare, Guadagnare e Rivoluzionare

Whoosnap, schermata del sito ufficiale www.whoosnap.com

Whoosnap, schermata del sito ufficiale www.whoosnap.com

 

 

Oggi le testate giornalistiche, gli enti privati e pubblici o i semplici cittadini, hanno più che mai la necessità di reperire immagini che documentino un evento o semplicemente mostrino un monumento o una determinata località.

Nasce per soddisfare questo tipo di richieste una app dal nome evocativo, Whoosnap (sito ufficiale: www.whoosnap.com). Con lei è possibile richiedere foto in tempo reale; osservare ogni angolo del mondo; guadagnare fotografando e rivoluzionare ogni notizia.

Con una semplice richiesta/offerta, gli utenti Whoosnap che si trovano in un determinato luogo (geolocalizzati) possono scattare una fotografia con i loro smartphone e il richiedente potrà scegliere quella più attinente alla sua esigenza.

Whoosnap è un’app disponibile su Apple Store e da giugno è disponibile su Android.

Abbiamo intervistato Enrico Scianaro, il CEO, nonché Founder, di Whoosnap e abbiamo scoperto mille infinite rivoluzioni all’interno di una piccola app orientata alla socializzazione e al guadagno, per tutti!

Whoosnap è un’app innovativa e creativa, direi unica nel suo genere, com’è nata l’idea? In quanto tempo avete realizzato la vostra app?

L’idea è nata in modo spontaneo, da un mia necessità. Ero a casa e avevo bisogno della foto di un evento che si stava svolgendo a Roma. Cercando tra social e motori di ricerca non sono riuscito a trovarla, così mi sono chiesto: «perché non creare un sistema che permetta a chiunque di richiedere le foto desiderate, anche a centinaia di km di distanza e non conoscendo nessuno dei presenti?» Il giorno successivo ho subito realizzato qualche bozza e, dopo qualche settimana, ho incontrato Vito Arconzo, oggi CTO dell’azienda, al quale ho raccontato la mia idea e ho mostrato il progetto. Lui si è dimostrato fin da subito interessato alla cosa e in poco più di un anno, al termine del progetto di accelerazione con Luiss Enlabs, siamo riusciti a lanciarla sul mercato.

Whoosnap, schermata

Whoosnap

Avete avuto una bella idea di business, come intendete aggredire il mercato e come si evolverà il prodotto?

Da quando abbiamo tra le mani uno smartphone siamo tutti diventati un po’ fotografi. La semplicità d’uso di questi dispositivi consente a chiunque di raccontare e documentare ciò che gli accade intorno. Tutto questo viene solitamente fatto per uno scopo puramente ludico, senza pensare al valore che molti scatti possono avere per un altro soggetto (giornalista, media, agenzie, ecc). Le possibilità che offre la nostra app sono tante. Chi scatta con Whoosnap può guadagnare dalle proprie fotografie, avere la soddisfazione di vedere queste ultime pubblicate su riviste e quotidiani e, più semplicemente, esser d’aiuto a qualcuno.

Far parte di una community come quella di Whoosnap, inoltre, permetterà agli utenti di connettersi con persone che vivono anche a centinaia di chilometri da loro, che altrimenti non avrebbero mai avuto modo di conoscere, alle quali potranno richiedere informazioni in tempo reale e in qualsiasi momento della giornata.

Abbiamo molte idee e progetti di sviluppo per il futuro, ma ci piace restare con i piedi per terra e concentrarci sugli obiettivi che abbiamo già fissato per il 2015: il lancio dell’app qui in Italia e in Inghilterra nelle versioni iOS, Android e Windows Phone. Oltre questo, al momento posso solo rivelarvi che a breve il servizio sarà arricchito con i video e che anche i reporter potranno segnalare scatti interessanti attraverso l’invio di “Alert”.

"Far parte di una community come quella di Whoosnap, inoltre, permetterà agli utenti di connettersi con persone che vivono anche a centinaia di chilometri da loro"

“Far parte di una community come quella di Whoosnap, inoltre, permetterà agli utenti di connettersi con persone che vivono anche a centinaia di chilometri da loro”

Ad oggi quanti sono i clienti soddisfatti (in percentuale)?

Oggi Whoosnap è utilizzata da diverse migliaia di persone e il tasso di soddisfazione è abbastanza alto. Circa il 70% dei nostri utenti utilizza l’app costantemente per richiedere foto e informazioni per fini personali o rispondere alle centinaia di richieste che vengono fatte quotidianamente per ricevere in cambio di una ricompensa.

Come definirebbe  la qualità delle immagini e la professionalità dei vostri utenti?

La qualità delle immagini scattate da smartphone è ormai molto buona e riesce a soddisfare pienamente anche le esigenze di clienti come le testate giornalistiche.

L’app è nata pensando ai media e alla difficoltà che a volte incontrano nel trovare immagini in tempi rapidi. Con Whoosnap le testate potrebbero disporre di foto-reporter amatoriali disponibili a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo a un costo molto contenuto.

Quando parlo di fotoreporter intendo chiunque abbia uno smartphone o un tablet. Per quanto riguarda i professionisti, anche loro potrebbero usare la nostra applicazione per farsi pubblicità. La app prevede un sistema basato sui feedback, che stila una sorta di classifica dei fotografi più bravi. I compensi, che si esprimono in coins, sono sicuramente inferiori a quelli ricevuti da un professionista, ma la pubblicità è maggiore. Inoltre più sono i feedback, più valore acquisiscono le foto.

"Ormai possiamo dire con assoluta certezza che questi sono gli anni della fotografia da smartphone e della comunicazione fatta con i social network"

“Ormai possiamo dire con assoluta certezza che questi sono gli anni della fotografia da smartphone e della comunicazione fatta con i social network”

La fotografia con il digitale, ma più fortemente con lo smartphone, è diventata sempre più social, qual è il vostro punto di vista?

Ormai possiamo dire con assoluta certezza che questi sono gli anni della fotografia da smartphone e della comunicazione fatta con i social network, basti pensare alle centinaia di testate on line che ogni giorno pubblicano contenuti sui loro canali facebook e twitter. Con Whoonsap il processo di acquisizione di materiale mediatico dai social verrebbe ribaltato: non più il giornalista che cerca nella rete, ma la community che si muove in base alle sue richieste. La difficoltà maggiore del redattore che si confronta con il web è l’attendibilità delle immagini o dei video, per questo abbiamo messo a punto un sistema per aggirare l’ostacolo e risolvere il problema.

Il valore aggiunto è la garanzia della veridicità dei materiali. Per caricare una foto, infatti, non si può attingere dalla gallery del telefono ed è necessario che venga scattata al momento della risposta direttamente attraverso la nostra app. Inoltre, l’applicazione impedisce di effettuare scatti se l’utente non si trova esattamente sul luogo richiesto.

By Marcello Treglia

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